L’EMPATIA 2

empatia nello shiatsu

Definizione di Empatia

Con il termine empatia si definisce la capacità di capire lo stato d’animo altrui qualsiasi esso sia, quindi “sentire dentro”. Un operatore shiatsu attento ed esperto deve comprenderlo da chi riceve il trattamento.

Usare bene l’energia

Attività nuove o minuziose richiedono, per il raggiungimento di un buon risultato, concentrazione sulle mani e, quindi, tensione nervosa, che si traduce successivamente in uno sforzo delle spalle. Quando si prende familiarità, si riesce ad eseguire tali mansioni anche da rilassati e, per questo, non ci si stanca. Infatti, il corpo intero collabora, facendo risparmiare energia ed evitando l’uso dei “nervi”.

Quando usiamo l’energia in modo poco equilibrato, concentrandoci su una singola attività, il corpo diventa teso. Le mansioni che richiedono attenzione e sforzo mentale ci fanno irrigidire le spalle, perché sangue ed energia si concentrano nella testa, perdendo fluidità. Perché tornino a scorrere, abbiamo bisogno di relax. Anche per dormire serve che l’intero corpo sia rilassato, ma le persone che hanno problemi di sonno si sforzano di addormentarsi e questo, al contrario, fa sì che non ci riescano. Più si fa caso ad una determinata parte del corpo più essa si irrigidisce, più si cerca di rilassarla e più diventa tesa. Ciò accade perché, quando si pensa troppo, il sistema ortosimpatico si attiva e gli organi preposti al movimento vengono eccitati. Attività come il riposo, il sonno, la digestione e la defecazione sono gestite dai nervi parasimpatici e non sono, pertanto, controllabili dalla nostra volontà, ma vengono svolte quando il corpo viene liberato dalla tensione.

Il simpatico e il parasimpatico

Quando l’operatore shiatsu usa la forza e preme con le dita in modo intenzionale, il suo sistema nervoso simpatico si attiva e il rilassamento viene ostacolato; la pelle ed i muscoli diventano tesi e, sia nell’operatore che nel ricevente, una parte del corpo si irrigidisce, rendendo inutile la forza che si sta utilizzando.

Se, quando si pratica lo shiatsu, l’operatore non concentra la forza sulle dita ma fa in modo che sia portata con il peso del corpo, affidandosi al ricevente, l’impatto fra le dita del primo e la pelle del secondo sarà più dolce, e quest’ultimo riceverà il trattamento senza stare sulla difensiva. In questo modo, entrambi percepiranno la vita tramite lo “skinship”, ovvero il contatto diretto a livello della pelle, avvertendo una sensazione di pace. Similmente, quando si crea un flusso di emozioni comuni fra gli esseri viventi e ci si sente invogliati a vivere cooperando, si crea empatia. In questi casi, si percepisce che due vite non sono due corpi separati ma un tutt’uno, che convive e condivide lo stesso luogo, e si arriva  parlare di amore universale.

Shoku Shin e Setsu Shin

Il Maestro Masunaga ha creato le seguenti immagini per spiegare ai suoi studenti all’estero la “pressione sostenente“, che riteneva di difficile comprensione ed esecuzione per noi occidentali.

Masunaga Sensei afferma che oggi gli occidentali, ma anche molti giapponesi, per la maggior parte del giorno utilizzano la neo corteccia cerebrale, dimenticandosi di attivare il cervello primitivo (diencefalo). Quest’ultimo consente di accendere la sensibilità protopatica, grazie alla quale l’operatore shiatsu può effettuare una pressione sostenente e profonda, con una mano avvolgente e un tono muscolare rilassato.

empatia nello shiatsuSe l’operatore, invece, utilizza principalmente la corteccia cerebrale, adotterà un atteggiamento razionale ed attiverò la sensibilità epicritica, preoccupandosi solo delle anomalie del ricevente; inoltre, il suo tono muscolare sarà iper-contratto ed appliocherà una pressione errata, che creerà tensione.

Nell’immagine precedente è illustrata la Shoku Shin, cioè un atteggiamento epicritico che genera una pressione scorretta, portata in modo razionale, con movimenti localizzati e muscolatura contratta, creando una percezione invasiva nel ricevente ed attivando il suo sistema ortosimpatico.

empatia nello shiatsuIn questa immagine, invece,  è illustrata la Setsu Shin, cioè un atteggiamento protopatico che consente una pressione corretta portata con il corpo con movimenti spontanei, creando una piacevole sensazione ed armonia verso il ricevente, grazie anche alla comprensione degli aspetti immateriali.


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2 commenti su “L’EMPATIA

  • Maurizio

    Mi è capitato di assistere a un familiare in coma a seguito di rottura di una vena in testa e ho cercato il contatto con le sue braccia per fare sentire la mia presenza.sotto le mie mani accadeva di sentire come una corrente e dolore osseo.
    La stessa sensazione con mio padre nei giorni precedenti alla fine.
    Qualcuno può darmi un parere?

    • CSDO L'autore dell'articolo

      Quello che hai sentito è soltanto energia vitale, sono sensazioni comuni che si avvertono quando il nostro corpo è rilassato. A maggior ragione le sentiamo quando una persona è in procinto di lasciare il corpo oppure è vittima di un trauma molto forte e questo è il suo modo di aggrapparsi alla vita.
      Spero di essere stato di aiuto.